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Il cliente sa quando l'ordine è pronto, senza chiamarti

Ferramenta e negozi con ordini su richiesta

«È arrivato il pezzo che ho ordinato?» «Sono pronti gli occhiali?» «La collana è riparata?». In negozio queste telefonate arrivano tutti i giorni, di solito mentre stai servendo qualcuno. E sullo scaffale ci sono ordini pronti da settimane che nessuno è passato a ritirare.

Avvisa quando segni l'ordine come arrivatoUn solo promemoria se non passaSolo messaggi di servizio, niente pubblicità

Cosa controlli tu

Solo messaggi sull'ordine. Nessuna pubblicità su questo canale.

Un articolo diverso dall'ordine passa dal banco.

Al massimo un promemoria per ordine. Poi decide una persona.

Altri casi simili

La stessa logica di automazione applicata ad altre attività:

1Ottiche, quando gli occhiali sono pronti
2Gioiellerie, quando la riparazione è finita
3Negozi di abbigliamento, quando l'orlo è fatto o arriva la taglia ordinata

Domande frequenti

Devo cambiare il programma di cassa?

No. Si parte da un foglio condiviso dove il banco segna gli ordini dei clienti, oppure dal gestionale di cassa se permette di leggerli. Quale strada usare si decide guardando come lavorate oggi.

Chi segna che l'ordine è arrivato?

Chi apre il collo, con un tocco sulla riga dell'ordine dal telefono o dal computer del banco. Se nessuno lo segna, dopo 15 giorni il sistema ti chiede di controllare.

E se il fornitore manda un articolo diverso?

Il messaggio al cliente non parte. L'ordine passa al banco con la bolla, e decidete voi se proporre l'articolo al cliente o rimandarlo indietro.

Quanto costano i messaggi?

Gli avvisi partono da modelli approvati da Meta e hanno un piccolo costo per messaggio, secondo le tariffe di WhatsApp Business. Per ogni ordine partono la conferma, l'avviso di arrivo e al massimo un promemoria, e solo sull'ordine.

Come funziona l'avviso di ordine pronto su WhatsApp

Chi lavora al banco lo sa bene: il cliente che ha ordinato un pezzo telefona più volte prima che arrivi, e quando arriva può non farsi vedere per settimane. Intanto la scatola occupa lo scaffale e nessuno ricorda se è stato avvisato oppure no.

L'automazione parte dal momento dell'ordine, con una conferma su WhatsApp al cliente. Quando il collo arriva, chi lo apre segna la riga con un tocco, dal telefono o dal computer del banco. Il sistema controlla che codice e finitura siano quelli ordinati e solo allora prepara l'avviso con gli orari e il saldo da pagare. Se il cliente risponde che passa sabato, gli conferma che il pezzo resta al banco a suo nome; se non si fa vivo, parte un promemoria e poi la pratica torna a una persona.

Gli ordini stanno in un foglio Google condiviso, oppure nel gestionale di cassa se lascia leggere i dati. I testi li prepara l'IA. Quando il fornitore manda un articolo diverso, al cliente non arriva niente: l'ordine passa dal banco con la bolla e decidete voi cosa proporre. Su questo canale escono solo messaggi che riguardano l'ordine, mai pubblicità.

Lo stesso schema va bene all'ottico con gli occhiali pronti, al gioielliere con una riparazione finita o al negozio di abbigliamento che aspetta una taglia. Ci sono altre automazioni per negozi ed e-commerce nella pagina del settore.