Il venerdì sera il telefono suona mentre stendi le pizze. Chi aspetta in linea da cinque minuti riattacca e ordina da un'altra parte. Chi invece ordina dalle app di consegna ti costa una commissione su ogni pizza, e il suo numero ce l'ha l'app, non tu.
Cosa controlli tu
Allergie e intolleranze vanno al pizzaiolo. Il sistema non dice mai da solo cosa è adatto a chi.
Non promette orari che il forno non regge. Se lo slot è pieno propone il primo libero.
I prezzi vengono dal tuo listino. Se una pizza non c'è, chiede invece di inventare un prezzo.
Si presenta come assistente della pizzeria. Chi scrive sa che risponde un sistema automatico.
Altri casi simili
La stessa logica di automazione applicata ad altre attività:
Domande frequenti
Si collega alla mia cassa?
La comanda può uscire da una stampante in cucina senza toccare la cassa. Entrare nella cassa si può solo se la cassa ha un collegamento aperto: Cassa in Cloud e Tilby ce l'hanno, per le altre lo verifichiamo.
E gli ordini da Deliveroo, Glovo o Just Eat?
Restano sulle app come oggi. Il sistema lavora sul tuo WhatsApp: chi ordina lì lascia il suo numero alla pizzeria, e con il suo consenso lo puoi ricontattare.
Se il cliente ha un'allergia?
L'ordine si ferma e passa al pizzaiolo, che risponde lui. Il sistema non dice mai da solo se una pizza va bene per un allergico.
Quanto costa WhatsApp?
Si usano le API ufficiali di Meta su un numero della pizzeria. Oggi rispondere entro 24 ore a chi ti ha scritto non si paga; i messaggi promozionali invece si pagano a messaggio, con modelli approvati da Meta.
Ordini d'asporto su WhatsApp mentre stendi le pizze
L'asporto in pizzeria si complica il venerdì e il sabato sera. Il telefono squilla quando hai le mani nella farina, e chi resta in attesa troppo a lungo chiama un altro locale. Le app di consegna coprono una parte degli ordini, però trattengono una commissione e il numero del cliente resta a loro.
La demo porta gli ordini sul WhatsApp della pizzeria. Il cliente scrive come scriverebbe a un amico; il sistema lo riconosce se ha già ordinato, legge le pizze richieste e guarda quanto posto c'è nel forno all'ora chiesta. Se quello slot è pieno propone il primo libero. Poi risponde con il totale calcolato dal listino, tenuto in un foglio Google, e quando il cliente conferma manda la comanda in cucina. Il numero entra nella rubrica della pizzeria e resta tuo.
Chi scrive sa dal primo messaggio che risponde un assistente automatico. Le domande su allergie e intolleranze si fermano e passano al pizzaiolo, gli ordini grandi arrivano a te, e se una pizza non è in listino il sistema ti chiede il prezzo.
Rosticcerie, paninoteche e pizzerie al taglio con le teglie per le feste hanno lo stesso picco di richieste. Per gli altri esempi c'è la pagina delle automazioni per pizzerie e ristoranti.