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Post Instagram e Facebook dalle tue foto

Saloni e piccole attività che vogliono pubblicare con costanza

Tutti ti dicono che devi pubblicare con costanza, ma tra un cliente e l'altro non c'è il tempo per la didascalia, gli hashtag e l'orario giusto. Così le foto belle restano nel telefono e l'ultimo post è di tre mesi fa.

Basta mandare una foto su WhatsAppPubblica all'orario che scegli per ogni canaleInstagram, Facebook e profilo Google insieme

Cosa controlli tu

Non esce niente senza il tuo tocco.

Solo foto di clienti che hanno dato il consenso.

Commenti e messaggi privati restano tuoi. Il sistema pubblica, non risponde al posto tuo.

Altri casi simili

La stessa logica di automazione applicata ad altre attività:

1Pasticceria che pubblica le torte del giorno
2Officina che mostra i restauri finiti
3Fiorista con gli allestimenti dei matrimoni

Domande frequenti

Posso pubblicare le foto delle clienti?

Solo di chi ha firmato la liberatoria. Il sistema controlla l'elenco prima di scrivere il post; senza consenso la foto si ferma e ti avvisa.

Esce qualcosa senza che io lo veda?

No. Ogni post aspetta la tua approvazione, e se non approvi entro sera resta in bozza.

Serve un account particolare?

Per Instagram serve un account professionale collegato alla pagina Facebook, perché la pubblicazione passa dalle API ufficiali di Meta. Per Google serve l'accesso al profilo dell'attività.

Risponde anche ai commenti?

No. Commenti e messaggi privati restano tuoi: il sistema prepara e pubblica i post.

Post automatici su Instagram partendo da una foto

Il lavoro venuto bene lo fotografi, la foto resta nella galleria del telefono e il post non lo scrivi mai. Serve una didascalia, servono gli hashtag, bisogna ricordarsi l'orario, e intanto entra la cliente successiva. Dopo qualche mese il profilo sembra quello di un'attività chiusa.

Con questa automazione basta mandare la foto su WhatsApp, con una riga di nota se vuoi. Il sistema controlla prima che la persona fotografata abbia firmato la liberatoria, segnata in un foglio Google: senza consenso la foto si ferma e ti avvisa. Poi guarda l'immagine e, con un modello di IA come Claude, ChatGPT o Gemini, scrive tre versioni del testo (Instagram, Facebook e profilo Google dell'attività) e sceglie quando pubblicarle.

Tu leggi, cambi quello che non ti convince o chiedi un'altra versione, e approvi. Se entro sera non hai approvato, il post resta in bozza. Commenti e messaggi privati restano a te, perché il sistema si limita a pubblicare. Il venerdì arriva il riepilogo dei post usciti e delle foto che aspettano ancora un consenso.

Nell'esempio è un salone di bellezza, ma una pasticceria con le torte del giorno o un fiorista con gli allestimenti lavorano allo stesso modo. Per Instagram serve un account professionale collegato alla pagina Facebook. Altri processi per piccole attività sono tra le automazioni dei processi aziendali.