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Sai sempre chi ha autorizzato l'F24 e chi no

Studio commercialista

L'F24 è pronto, ma poi bisogna mandarlo, aspettare che il cliente dica se procede lo studio o se lo paga lui, ricordarsi chi non ha risposto e controllare chi ha pagato davvero. Con decine di clienti sulla stessa scadenza, il quadro si tiene a memoria o su un foglio che nessuno aggiorna.

Parte dalla cartella in cui lo studio salva già gli F24Una sola mail anche per un F24 che vale per due lavorazioni«Pagato» solo con la quietanza collegata

Cosa controlli tu

Non calcola e non compila F24. Usa quello che lo studio ha preparato con il suo gestionale e salvato nella cartella.

L'invio automatico è spento di base. Lo studio può accenderlo per tipo di lavorazione, e non vale mai per scansioni, codice fiscale diverso o F24 da abbinare.

Una risposta non è un pagamento. «HO PAGATO» lascia l'F24 da pagare: «Pagato» lo mette lo studio collegando la quietanza.

Nessun pagamento parte dal sistema. Trasmissione e addebiti restano allo studio, con gli strumenti che usa oggi.

Altri casi simili

La stessa logica di automazione applicata ad altre attività:

1Consulenti del lavoro, per gli F24 di contributi e ritenute delle aziende clienti
2Studi associati, per seguire gli F24 di saldo e acconto di giugno di tutti i clienti
3Centri di assistenza fiscale, per le rate degli F24 dei dichiaranti

Domande frequenti

Bisogna collegare il gestionale?

No. Il sistema legge i PDF che lo studio salva già nelle cartelle dei clienti sul server, qualunque sia il programma che li produce. Serve che il server sia raggiungibile dal sistema: come farlo si decide insieme allo studio.

E se il cliente non risponde?

Ha 3 giorni lavorativi, modificabili dallo studio e da ogni persona per i suoi clienti, e comunque non oltre il giorno lavorativo prima della scadenza. Poi chi segue la lavorazione riceve una notifica e può sollecitarlo con un clic, nella stessa conversazione.

Se il cliente scrive «ho pagato», l'F24 risulta pagato?

No. La risposta viene registrata, ma l'F24 resta «Da pagare» finché lo studio non collega la quietanza. Il sistema non verifica i pagamenti sul Cassetto fiscale.

Parte qualcosa senza che lo studio lo veda?

Di base no: ogni invio parte dall'anteprima, con un clic. Lo studio può accendere l'invio automatico per un tipo di lavorazione, ma non vale mai per le scansioni, per un codice fiscale diverso dall'anagrafica o per un F24 da abbinare.

Come seguire i promemoria F24 ai clienti fino alla quietanza

Il giorno prima della scadenza qualcuno in studio apre il foglio degli F24 e prova a ricostruire chi ha detto di procedere con l'addebito, chi preferisce pagare da sé e chi non ha mai risposto. Una parte delle risposte sta nelle caselle dei singoli collaboratori, il resto nella memoria di chi segue il cliente.

Il sistema guarda la cartella del server dove lo studio salva già i PDF degli F24, qualunque programma li produca. Riconosce il modello, controlla il codice fiscale e lo abbina alla lavorazione giusta; se l'F24 vale per più lavorazioni scegli tu, e al cliente parte comunque una mail sola. Il collaboratore la vede in anteprima e la manda da Gmail o Outlook, con la richiesta di rispondere AUTORIZZO o NON PROCEDERE. Le risposte standard aggiornano lo stato, quelle scritte a parole le legge l'IA. Se il cliente tace, chi segue la lavorazione riceve una notifica e può sollecitarlo nella stessa conversazione. L'F24 risulta pagato solo quando lo studio collega la quietanza.

Il sistema non calcola e non compila F24, e da lì non parte nessun pagamento: trasmissione e addebiti restano agli strumenti che lo studio usa oggi. L'invio automatico è spento di base.

Va bene anche per un consulente del lavoro con gli F24 di contributi e ritenute delle aziende, o per seguire saldi e acconti di giugno. Le altre automazioni per studi professionali sono raccolte nella pagina del settore.