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Pratica del rogito pronta, con le differenze già segnalate

Studio notarile

Per ogni compravendita arrivano una dozzina di PDF: visure, planimetria, APE, preliminare, documenti delle parti. Il collaboratore ricopia i dati nella bozza e il notaio rilegge tutto di corsa il giorno prima. Se una superficie o un'ipoteca non tornano, lo si scopre tardi.

Legge i documenti già scaricati dallo studioMette in evidenza i dati che non coincidonoIl giudizio e la firma restano del notaio

Cosa controlli tu

Il sistema confronta, il notaio giudica. Una differenza tra due documenti non è una diagnosi.

Ogni dato ha la sua fonte. Accanto a ogni campo c'è il documento e la pagina da cui arriva.

Nessuna comunicazione alle parti senza il notaio.

Altri casi simili

La stessa logica di automazione applicata ad altre attività:

1Agenzie immobiliari che controllano i documenti del venditore prima del preliminare
2Atti societari, confrontando visure camerali, statuti e documenti dei soci
3Banche e mediatori creditizi che istruiscono le pratiche di mutuo

Domande frequenti

Si collega al catasto o alla conservatoria?

No. Lavora sui PDF che lo studio scarica già dai portali o riceve dalle parti. Il collegamento con il gestionale notarile e il modello d'atto si verificano con lo studio.

Dice se c'è un abuso o un vizio?

No. Mostra che due documenti dicono cose diverse, con le due pagine affiancate. Il giudizio è del notaio.

Calcola imposte e onorario?

No. Riempie solo i campi variabili del modello; clausole, imposte e onorario restano al notaio.

Dove vengono trattati i documenti?

Restano nella cartella della pratica. Quale servizio di AI legge i PDF e dove vengono trattati i dati si decide con lo studio, tenendo conto del segreto professionale.

Come arriva in studio la pratica con i documenti per il rogito

Una superficie diversa tra planimetria e APE, un'ipoteca vecchia ancora iscritta, un APE scaduto. Sono dettagli che stanno in pagine diverse di documenti diversi, e per questo si notano tardi, a volte quando le parti hanno già fissato la data.

Il collaboratore carica i PDF della compravendita. Il sistema riconosce ogni documento, estrae dati catastali, prezzo e ipoteche e accanto a ogni campo indica documento e pagina da cui arriva. Poi confronta i documenti tra loro e compila la bozza sul modello dello studio, con le differenze evidenziate. Se un file è illeggibile o manca, torna al collaboratore. Se non c'è nessuna differenza, al notaio resta da rileggere e firmare. Il lavoro di lettura lo fa un modello di IA come Claude, ChatGPT o Gemini.

Quando qualcosa non torna, decide il notaio: se rinviare, cosa chiedere e a chi. Il sistema prepara le richieste per il venditore o per la banca, e partono solo dopo la sua approvazione. Una differenza tra due documenti resta una segnalazione: il giudizio sul perché è del notaio.

Lo stesso lavoro di confronto serve alle agenzie immobiliari prima del preliminare, agli atti societari con visure e statuti e a chi istruisce le pratiche di mutuo. Altri esempi tra le automazioni per studi professionali.